18 Ottobre 2020

Quali droghe sono illegali in Italia

By staff

Le droghe sono delle sostanze dette psicoattive che agiscono in modo diretto sulla mente, modificando la stabilità psicologica e fisica di un soggetto tramite una serie di effetti, appunto, sul sistema nervoso centrale: sul midollo spinale e il cervello.

Differenza tra farmaco e droga in Italia

Per capire quali droghe sono illegali in Italia, per chiarire meglio le idee, è bene fare una piccola distinzione tra farmaco e droga.
Secondo l’Organizzazione Medica della Sanità la droga e il farmaco possono essere definiti con la stessa descrizione, sono infatti tutte delle sostanze introdotte dentro il corpo e che ne alterano una o più attività.
La differenza tra il farmaco e la droga è inerente l’uso che un soggetto ne fa: nel primo caso la sostanza è introdotta per riequilibrare la mente, il corpo o entrambi dopo un malfunzionamento; nel secondo caso è più o meno l’opposto, ovvero l’azione è su un organismo sano e lo altera creando disfunzioni.
Un’ulteriore differenziazione è quella legata alla durata dell’assunzione e al dosaggio: un farmaco può trasformarsi in droga quando è assunto in maniera eccessiva e più a lungo del reale bisogno. Il soggetto, in questo caso, può reagire in due differenti modi: o tollerando il farmaco e assumendone in maggiore quantità e più a lungo, perché l’organismo si è abituato, assuefatto allo stesso; oppure divenendo dipendente dalla sostanza, al punto da sentirne il bisogno fisico e mentale, arrivando ad abusarne e dunque oltrepassando il limite per poterlo definire mero farmaco.

Occorre specificare, inoltre, che durante il periodo di assunzione del farmaco e anche successivamente, l’utilizzatore non è indotto a modificare il suo atteggiamento mentale e fisico, perché questo si limita a “correggere” le disfunzioni presenti. Al contrario, la droga altera soprattutto le azioni psichiche come accade nell’uso degli psicofarmaci, i quali fungono sia sul corpo che sulla mente e rientrano nella famiglia delle droghe.
Non è un caso che sul foglietto illustrativo di prodotti come Valium, Tavor, ecc… siano presenti raccomandazioni come quella di non guidare o di non svolgere lavori di un certo tipo dopo la somministrazione.

Criteri per considerare le droghe illegali in Italia

Le droghe (e anche i farmaci) sono classificate in base a differenti criteri, che possono essere legislativi e si occupano di determinare quali sono quelle legali come la nicotina, la teina, la caffeina e quelle illegali come i cannabinoidi, gli oppiacei, gli allucinogeni, ecc.

Secondo l’OMS si devono reputare sostanze stupefacenti sia le sostanze di origine vegetale che sintetica che agiscono sul sistema nervoso centrale, causando dipendenza fisica e mentale. In alcuni casi danno luogo a tolleranza e in altri a dipendenza.

Possono essere differenziate in droghe:

  • di preparazione naturale, come marjuana e funghi, ecc.;
  • di preparazione sintetica, cioè fatte in laboratorio, come eroina e LSD.

In base alla pericolosità:

  • come nel caso delle droghe leggere come la Marjuana;
  • come quelle pesanti, ad esempio gli allucinogeni.

Le droghe illegali in Italia sono suddivise in:

  • eccitanti-stimolanti: sollecitano il sistema nervoso e accelerano le funzioni dell’organismo; fanno parte di questa famiglia cocaina, crack, ecstasy, anfetamine e derivati, caffeina, khat e antidepressivi;
  • deprimenti, che rallentano il sistema nervoso e fanno parte di quest’ultima cerchia i sedativi come l’alcool, gli oppiacei come l’eroina, gli anestetici come la morfina, i barbiturici e i tranquillanti;
  • allucinogene: sono capaci di alterare la reale percezione della realtà e ne fanno parte mescalina, LSD, extasy, marjuana, canapa indiana e derivati, psilocibina, ketamina, ecc.

Oppio, morfina ed eroina

L’oppio è ottenuto dal “papaver sonniferum” ed esistono molte tipologie di questa pianta che ha un odore pungente e il gusto amaro. È conservato in flaconi di polvere d’oppio o in pani di vario peso, avvolti.
L’oppio è assunto o per via orale o è fumato; causa effetti di eccitamento dei centri nervosi e mentre in un primo momento rende il soggetto sereno e euforico, in una seconda fase induce a un senso di sonno e di depressione, spesso ostacolando la circolazione e la digestione. Il suo uso porta spesso a notevole dipendenza e a un lento deterioramento dell’organismo.
La morfina è un derivato dell’oppio ed è ottenuta tramite un trattamento chimico a caldo di quest’ultimo che è unito a acqua, ammoniaca e calce.
La morfina può essere quella usata a scopo terapeutico sotto forma di polvere, mentre quella liquida diventa eroina. Questo secondo tipo di morfina può essere assunta anche per bocca, sebbene sia più spesso iniettata per vena o tra i muscoli. Questa droga ha anche una funzione analgesica e agisce sul sistema nervoso centrale generando euforia, ebbrezza, elimina il senso di dolore e porta a un sonno pesante. L’abuso di questo tipo di droga porta a dipendenza sia fisica che psichica anche molto grave.

L’eroina può essere iniettata, fumata o inalata e dona effetti che possono essere sia calmanti che deprimenti, i quali durano fino a sei ore.
Il soggetto sotto gli effetti dell’eroina si sente meno ansioso e pauroso, mangia poco, non ha pulsioni sessuali e avverte molto sonno. Possono essere avvertiti anche stati di euforia e di depressione, di eccitazione o di passività, ecc.
Gli effetti fisici sono caratterizzati dalla dilatazione delle pupille, sudorazione, rigidità dei muscoli, ecc… e l’uso costante induce a un senso di apatia, trasandatezza e poca igiene.
La dipendenza avviene nel breve periodo e l’astinenza è molto dolorosa e intensa, portando il soggetto a diventare persino violento.

Cocaina e crack

Attraverso la raffinazione della pianta di coca deriva la cocaina, una polvere che può essere trasformata in compresse, tavolette o fiale.
La cocaina può essere iniettata, fumata o aspirata e dona un senso di forza ed energia, riduce la stanchezza, causa eccitazione ed euforia. In un secondo momento tuttavia, il soggetto si sente stanco, tremolante e depresso: con il tempo la persona può avere ulcere al naso e manie di persecuzione. La cocaina dà soprattutto una forte dipendenza psichica.
Il crack è ottenuto dall’unione della cocaina a bicarbonato di sodio e acqua. È assunto unitamente a tabacco o marjuana e fumato con una pipa.
Gli effetti del crack sono di euforia alternata a depressione e tristezza. Diversamente dalla cocaina dà dipendenza grave sia fisica che psichica.

LSD

Si tratta di un prodotto in sintesi ed è l’allucinogeno più noto che di solito è assunto in pillole o zollette.
Il soggetto che l’assume ha esperienza sensoriali come le allucinazioni sia uditive e sia visive, vive un’alterata percezione di colori, tatto suono, spazio e tempo.
LSD può creare danni neurologici come la ripetizione di allucinazione nonostante nessuna nuova assunzione. Non dà dipendenza fisica e quella fisica è variabile, talvolta persino nulla e l’utilizzatore può interromperne l’uso abbastanza facilmente.

Ecstasy

L’ecstasy è un composto chimico che deriva dall’anfetamina ed è si trova sotto forma di capsule, pastiglie o pillole.
Gli effetti possono essere somatici o psichici e variano in base alla dose. Chi assume ecstasy vive un’esperienza estremamente euforica, diventa più socievole, prova maggiore empatia e prende moolta confidenza con le persone, al punto da compiere atti sessuali non protetti.
La persona è in pace con il mondo. Può avere allucinazioni e cambiano tatto, olfatto, gusto e vista; allo stesso tempo, aumentano la resistenza fisica e la tolleranza della stanchezza e del dolore.
Il soggetto può provare tachicardia, ipertensione, iperglicemia e iperpnea, ma anche brividi, desiderio di urinare, pelle d’oca, ecc. Altri effetti più gravi sono confusione, vomito, atassia, cefalea, bruxismo forte, ecc. Dopo il forte stimolo, il soggetto si sente molto stanco e assonnato, diventando un pericolo, ad esempio, in caso di guida. Accade non di rado che chi consuma ecstasy, oltre a divenirne dipendente, muoia nel giro di poche ore a causa di collasso, insufficienza respiratoria, convulsioni, insufficienza renale grave, ecc.

Marjuana , hashish e olio di hashish

La Marjuana è ricavata dalla pianta della cannabis, di solito è inalata o fumata tramite gli spinelli. Dà effetti variabili, talvolta euforici, altri di maggiore sensibilità dell’udito e della vista. Conferisce relax, senso di benessere e può dare dipendenza.
L’hashish deriva dalla resina della cannabis, è solida e ha un odore forte. Dona dipendenza soprattutto ai giovani e gli effetti crescono aumentandone l’uso nel tempo: dà senso di euforia, relax e disinibizione. L’assunzione di dosi eccessive causa confusione, allucinazioni, delirio, ecc. Oltre a dare dipendenza, possono verificarsi tremori e tachicardia.
La distillazione dell’hashish è l’olio di hashish, una sostanza liquida molto aromatizzata. È contrabbandato in sacchetti di plastica, fiale e flaconi ed è assunto fumandolo.
L’olio di hashish dona effetti simili e più intensi di quelli dell’hashish.