Nel corso dei lavori della 5ª Conferenza Nazionale sulle Politiche Antidroga, giunta oggi alla sua ultima giornata, è stato ribadito il concetto della comorbilità, ossia la coesistenza di almeno due patologie diverse nell'individuo.
La comorbilità è dunque un tema importante, utile per ragionare su come migliorare i servizi di accoglienza e di aiuto rivolti agli utenti con più patologie correlate, siano essi all’interno delle comunità terapeutiche o degli ambulatori o negli interventi di strada.
Alle soglie del 2010, la comorbilità deve essere intesa come una “compresenza di fattori aggravanti” comprendiamo che questi non possono essere affrontati come singoli.
E’ necessario dunque che il Sistema pubblico-privato delle dipendenze si renda maggiormente disponibile ad un lavoro che ingaggi anche gli Enti Locali i quali, attraverso la gestione dei propri servizi sociali e di prevenzione, spesso si trovano a lavorare con gli stessi utenti. I Sert, inoltre, dovrebbero porsi l’obiettivo di migliorare le proprie capacità di funzionamento, andando verso questi utenti gravosi senza attendere che siano questi ultimi a rivolgersi ai Servizi. Anche le Comunità, infine, devono riuscire ad individualizzare meglio i programmi cercando di trovare l’equilibrio fra la necessaria standardizzazione dei percorsi e le altrettanto imprescindibili personalizzazione e differenziazione di questi percorsi.